Febbre da Drama (Parte Tre - Ultima!)

giovedì 23 luglio 2015
Hello My Teacher
Hello my teacher (a.k.a. Biscuit Teacher and Star Candy) è un drama del 2005, andato in onda sulla SBS dal 13 Aprile al 2 Giugno per un totale di 16 episodi. Tra i volti noti troviamo Gong Yoo (già visto in Coffee Prince), Gong Hyo Jin, Kim Da Hyun, Choi Yeo Jin.

Na Bo Ri (Gong Hyo Jin) è una donna di venticinque anni, appena laureata, che desidera disperatamente di essere assunta come insegnante nel liceo che ha frequentato lei stessa e dal quale, per uno spiacevole incidente, venne espulsa. Non è soltanto un bisogno di rivalsa a spingerla verso questo impiego, ma anche il desiderio di poter rivedere il suo vecchio insegnante di arte del quale era ed è ancora innamorata. Purtroppo, il colloquio non si svolgerà affatto come lei avrebbe sperato, ma proprio quando ogni speranza sembrerebbe essere andata persa, a Bo Ri viene concessa una possibilità. La direttrice dell'istituto, infatti, complice anche la fama (assolutamente infondata) di ex teppista della ragazza, le propone un accordo: se sarà in grado di occuparsi di Park Tae In (Gong Yoo), il suo figliastro, e tenerlo in riga, la assumerà come docente. Na Bo Ri ovviamente accetta all'istante, nell'illusione di trovarsi dinanzi ad un incarico semplice, ma le cose si riveleranno ben diverse e Tae In è un ragazzo che non ha alcuna intenzione di lasciarsi comandare dalla sua famiglia...

Una commedia scanzonata, soprattutto nella prima parte, e con un Gong Yoo adorabile nel suo ruolo. Hello My Teacher è un drama davvero carino, adatto a chiunque voglia trascorrere del tempo in modo piacevole e senza troppo impegno, pur tuttavia non volendo rinunciare a qualche interessante spunto di riflessione. Sì, perché sotto la sua aria leggera, si nascondono in realtà molte critiche al sistema scolastico coreano, il quale, in maniera analoga a quello giapponese, ha questa terribile tendenza di alienare gli studenti, considerandoli alla pari di macchine il cui solo scopo è quello di apprendere, senza preoccuparsi dei disagi che questi possono vivere, del malessere che tutto lo stress dovuto al carico di studio e alle responsabilità di cui la famiglia fa' loro carico possono comportare e che spesso sono la causa dei mostruosi episodi di bullismo di cui purtroppo entrambi i paesi hanno fama. Ovviamente, si tratta pur sempre di una commedia, come ho già detto, quindi non aspettatevi che questi argomenti vengano approfonditi troppo, ma resta comunque ammirevole che almeno si sia compiuto un piccolo sforzo per portarli alla luce, in considerazione del fatto che il drama è anche un po' datato.
Se vi aspettate qualcosa di inaspettato e sconvolgente, allora questo drama non fa' per voi: qui potrete infatti trovare tutti i cliché tipici di questo genere: dalla famiglia di "lui" che ostacola il rapporto d'amore con "lei", passando per la rivale stronza, fino ai malintesi che allontaneranno la nostra coppia di eroi. Riuscirà l'amore a vincere anche stavolta?
Uhm, dovrete essere voi stessi a scoprirlo.
Gli attori sono tutti ben calati nel proprio ruolo - ho già accennato a quanto sia adorabile Gong Yoo? -, molto in sintonia tra di loro, peccato che per i gusti di qualcuno la parte finale di questo drama potrebbe scadere un po' nel melenso e nel melodrammatico, però insomma, sono coreani: se non ci ficcano dentro un po' di angst, non sono contenti!
Per quel che riguarda questi prodotti televisivi, ho trovato la regia quasi sempre standard, senza nulla di buono o cattivo da segnalare. Qui, purtroppo, potreste notare qualche piccolo errore - come, ad esempio, la presenza del microfono all'interno dell'inquadratura in alcune scene - che potrebbe farvi storcere il naso, ma a cui, alla fin fine, potete passar sopra.
In conclusione, drama consigliato a chiunque passare un po' di tempo in piacevole compagnia, ma senza troppe aspettative.

 Scent of a Woman
Drama del 2011 in 16 episodi, trasmesso dalla rete SBS dal 23 Luglio all'11 Settembre. Nel cast troviamo Kim Sun Ah, Lee Dong Wook, Um Ki Joon e Seo Hyo Rim (già vista in Sungkyunkwan Scandal).

Lee Yeon Jae (Kim Sun Ah) è una donna sulla trentina, sigle, bistrattata sul lavoro e nella vita privata. Finché un giorno non le viene diagnosticato un cancro terminale e la sua vita cambia in modi inaspettati.

Un po' breve come trama, ma credo che in questo caso sia meglio lasciare a voi il compito di scoprire il resto.
Il punto focale di questo drama, oltre ovviamente alle lacrime - perché con una premessa del genere chevelodicoafare -, è il cambiamento, la presa di coscienza della protagonista nei confronti delle possibilità della vita. Ed è questo il percorso che seguiranno anche tutti gli altri personaggi, schiavi di uno schema prestabilito che, un po' per le circostanze e un po' per desiderio personale, saranno inevitabilmente costretti a rompere.
Non è un capolavoro, bisogna dirlo: è un drama nella media, recitato mediamente bene, con una storia assolutamente non originale ma orchestrata con coscienza. E tuttavia, non si può neanche negare che questa storia porti un bel messaggio, molto positivo per chiunque lo guardi. Personalmente mi ha toccato molto e ispirato a prendere dalla vita quello che può darmi adesso, a non rimandare al domani quel che posso fare oggi, perché domani potrebbe non arrivare mai. Ad amare con tutto il mio cuore, a ridere a crepapelle, a mangiare quello di cui ho voglia quando ne ho voglia, semplicemente a vivere, nel senso più autentico del termine.
Consigliato, quindi, per tutti questi motivi, ma statene alla larga se il melodramma non riuscite proprio ad apprezzarlo.


The painter of the wind
Drama storico del 2008, trasmesso dalla rete SBS dal 24 Sttembre al 4 Dicembre. Tra gli attori Moon Geun Young, Park Shin Yang, Ryu Seung Ryong, Moon Chae Won.

La vicenda è ambientata durante il regno di re Jeong Jo, XXII sovrano della dinastia Joseon. Anno 1776, Shin Yun Bok è un giovane studente del Dohwaseo, l'Accademia dei pittori. Il suo talento viene notato da un famoso artista, Kim Hong Do, membro anziano del Dohwaseo, al quale ha fatto ritorno dopo lungo tempo per esplicito ordine del sovrano. Molte cose, infatti, si stanno muovendo all'interno del palazzo reale, tutte riconducibili alla morte del padre del re, il principe Sado, e all'omicidio che aveva avuto come vittime due pittori di corte, avvenuto ben dieci anni prima.
Ma in che modo i due avvenimenti sono legati?
E quale sarà il ruolo che Shin Yun Bok ricoprirà in questa vicenda?

Un drama estremamente interessante, con un intreccio narrativo complesso che mescola l'arte ad un periodo storico-politico molto particolare e che può risultare un po' ostico da comprendere per chi non ha un minimo di familiarità con la storia di queste regioni, ma che non per questo motivo smette di esercitare il suo fascino sugli spettatori. Ad essere onesti, conosco poco o nulla dell'arte orientale: qualche quadro tra i più famosi e niente altro. Impariamo presto che anche la pittura, come praticamente tutto a quel tempo, gravitava inevitabilmente attorno alla figura del re: dopotutto, i più esperti si ricorderanno di certo come, per le civiltà dell'Asia orientale, la figura dell'imperatore rappresentasse il fulcro di ogni cosa, non solo della vita politica, a tal punto da essere considerato alla stregua di una divinità e che in quanto tale poteva all'apparenza ogni cosa. Dico all'apparenza, perché in realtà erano molti gli intrighi a discapito del sovrano, da parte dei suoi ministri, dei consiglieri e degli eunuchi di corte.
In questo caso, l'intrigo di cui si interessa la nostra storia, è quello che ha visto cadere vittima il padre del re, il principe Sado, e che ne ha causato la morte. Ma il re Jeong Jo non è l'unico figlio alla ricerca della verità sulla scomparsa di suo padre: anche Shin Yun Bok è, infatti, un orfano, o meglio, un'orfana. Sì, perché in realtà Shin Yun Bok è una donna, cresciuta come un uomo dallo zio che non voleva sprecare il suo immenso talento artistico - non si tratta di spoiler: è un dettaglio che scopriamo quasi immediatamente - e per questo schiava di una vita a metà: mai libera di essere una donna, ma neanche di poter essere veramente un uomo.
Sono due i rapporti di amore che Shin Yun Bok vive, uno dei quali davvero coraggioso da rappresentare in un paese come la Corea del Sud, ancora troppo retrogrado su alcuni diritti umani fondamentali. Molto poetico, anche nell'esprimere questa doppia natura del personaggio attraverso la sua arte, così particolare e diversa dalla nostra, ma non per questo meno di impatto. Ed è un drama che si mantiene davvero bene, almeno fino all'ultima parte, quando anche l'arte perde di importanza dinanzi alle ingiustizie della vita.
E' una visione che consiglio di cuore, per quanto, appunto, il finale non mi abbia pienamente soddisfatto: grazie allo splendido affresco che viene fatto dell'epoca e dell'arte, dei personaggi molto ben caratterizzati e della delicatezza che sono riusciti ad adoperare per raccontare di relazioni, rapporti assolutamente non convenzionali per il periodo e che mi hanno profondamente colpita.

Insomma, questi erano i miei pareri sui drama visti fino ad ora. Ne ho un altro in visione al momento, ma potrebbe volerci un po' a terminarlo visto il gran numero di puntate e tutti i miei impegni - non solo ludici. Ad ogni modo, spero che almeno uno di questi consigli possa avervi fatto scoprire qualcosa di nuovo e a cui magari non avreste altrimenti dato una possibilità: fatemi sapere qualora ne vedeste uno, sarei davvero curiosa di conoscere il vostro giudizio.

Buona Visione!