La Straniera

martedì 24 marzo 2015
La Straniera (Outlander) è un romanzo di Diana Gabaldon, edito per la prima volta nel 1991 dalla Delacorte Books. Il volume è il primo de la saga di Claire Randall, pubblicato in italia nel Febbraio 1993 dalla Sonzogno, con numerosi tagli e il titolo Ovunque nel tempo. Passato successivamente alla Corbaccio, fu inizialmente pubblicato per intero, per essere poi diviso in L'anello d'argento e Lo spirito della sorgente. La serie è anche disponibile in edizione tascabile TEA.

Il romanzo segue le vicende avventurose e sentimentali dell'infermiera Claire Randall, la quale, recatasi in Scozia assieme al marito Frank per un secondo viaggio di nozze, si trova inaspettatamente catapultata, attraverso un cerchio di pietre druido, dal 1945 al 1743. Claire saprà ben adattarsi a quel mondo così diverso dal suo, nella speranza di poter tornare presto dal marito, ma quando il momento arriverà, sarà in grado di lasciarsi tutto alle spalle?

Ho deciso di leggere La Straniera, da brava pecorella qual sono, a seguito della visione della serie tv omonima Outlander, che mi aveva molto appassionato - e che, se vi interessa, al momento è in pausa fino al 4 Aprile. A mia discolpa, posso dire che in realtà corteggiavo questo romanzo da molto più tempo, addirittura anni, ma ero sempre stata frenata dal fatto che si trattasse di una saga molto lunga e della quale non sembra essere ancora stato programmato il volume finale. Dopo aver visto la serie, tuttavia, sono rimasta letteralmente catturata dall'ambientazione e dai personaggi, e la lettura del romanzo è stata solo la naturale conseguenza di tutto ciò.
Avevo molte aspettative nei confronti di questo libro, che se non posso dire siano state disattese, non posso neanche affermare che siano state del tutto soddisfatte. Mi aspettavo un romanzo da pugno nello stomaco, di quelli che diventa una sofferenza quasi fisica ad ogni parola, dal quale non riesci a staccarti come se ne andasse della tua vita, un po' come mi era accaduto per Il Cavaliere d'Inverno. Non è stato così, perché di libri del cuore come quello possono essercene pochi, ma La Straniera resta comunque una storia stupenda. E' Claire in persona a guidarci attraverso le selvagge Highlands scozzesi e noi ne affrontiamo con lei i pericoli, le contraddizioni, i ferventi venti rivoluzionari. Lo stile descrittivo della Gabaldon ci fa' immergere completamente nell'epoca, nei suoi castelli, i villaggi, i paesaggi campestri. Tutto estremamente interessante e affascinante, soprattutto considerando quanto poco o nulla io conosca della storia e delle consuetudini scozzesi.
Il libro parte un po' sottotono, con alcune ingenuità stilistiche e letterarie che però si giustificano facilmente se si tiene conto che la stessa Gabaldon ha affermato di aver iniziato La Straniera come un semplice esercizio di scrittura, tramutatosi poi in molto di più. La narrazione è un crescendo e la caratterizzazione dei personaggi è molto particolare, soprattutto per quel che riguarda l'antagonista - eviterò di fare spoiler, ma non avevo mai letto finora nulla di così crudo e audace da parte di un autore e sono molto curiosa di sapere come verrà reso nella serie. I due protagonisti insieme sono un piacere da leggere: divertenti, dolci, passionali, arguti; davvero irresistibili. Anche se, oserei dire che alla cara Diana piace vincere facile, avendo descritto Jamie come l'incarnazione di tutto ciò che si potrebbe mai volere in un uomo, ma tant'è... io di certo non me ne lamento!
Leggerò certamente il seguito e mi sento di consigliare a tutti voi questo libro, soprattutto se siete amanti dei romance storici - non può mancare nella vostra libreria. Azione, passioni e intrighi, il tutto amalgamato in un mix dal risultato esplosivo.

Buona Lettura!