N. Y. Komachi

martedì 4 novembre 2014

N. Y. Komachi è un manga del 1986 di Waki Yamato, già nota in Italia per Una ragazza alla moda.

La storia è ambientata durante l'epoca Meiji, in una delle prime fasi di modernizzazione del Giappone. Shino è una ragazza di circa sedici anni che, fino a quel momento, è vissuta in tutto e per tutto come un uomo, essendo lei l'unica erede della scuola di arti marziali della famiglia Konohana. Tuttavia, quando dal secondo matrimonio del padre nasce inaspettatamente un maschio, a Shino viene imposto di ritornare a quella che sarebbe dovuta essere la sua condizione naturale di donna e perdere allo stesso tempo tutti i privilegi di cui aveva goduto fino a quel momento.
Ovviamente, la ragazza si dimostra tutt'altro che ben disposta e decide, anche a seguito di una inaspettata proposta di matrimonio, di scappare di casa. Il suo sogno è quello di recarsi a New York, l'unico posto in cui le sembra possibile di poter vivere in piena libertà, almeno secondo ciò che le racconta uno sconosciuto straniero. Durante la fuga, però, qualcosa va storto e la giovane Shino si ritrova sull'isola di Ezo, dove gli occidentali stanno aiutando i giapponesi a ripopolare il luogo e ad apprendere nuove tecniche di coltivazione. Qui incontra un inglese che le promette di portarla a New York, a patto che riesca a diventare una perfetta Lady. Shino accetta la sfida, anche se le cose si riveleranno molto meno semplici di quanto avesse immaginato. Oltre a ciò, si troverà nuovamente faccia a faccia con lo straniero che le aveva parlato di New York...


In Giappone il manga è stato edito dalla Kodansha, serializzato sulla rivista Shoujo Friend.
In Italia la pubblicazione è iniziata nel Settembre 2010, ad opera della GP Publishing, in una edizione da fumetteria con sovraccoperta.
Il manga è concluso in otto volumi.

Avevo già ampiamente apprezzato Waki Yamato nella sua opera precedente, Una ragazza alla moda - di cui spero di parlarvi, quando avrò l'occasione di rileggerla -, e devo dire che con questa non smentisce affatto la sua bravura. Premesso che, per il mio personalissimo gusto, la storia di N. Y. Komachi è leggermente inferiore, rimane comunque un manga godile, un must have per tutti gli appassionati di shoujo.
L'intreccio è gestito bene, con situazioni brillanti e, spesso, ai limiti dell'assurdo. I protagonisti sono tutti ben caratterizzati, mentre i personaggi secondari sono, forse, a volte trattati con un po' di superficialità - simpaticissimo il personaggio del gatto Poteji, con il suo Happy Come On!
Per quel che riguarda la storia d'amore, mi dispiace dirlo, ma per me tocchiamo un tasto dolente. Dire che in più di un punto avrei preso a bastonate Daniel Irving è un eufemismo, non so davvero perché questa mangaka abbia la tendenza a dipingere i suoi protagonisti come anime candide predisposte al martirio. Già in una ragazza alla moda, come ben saprà chi l'ha letto, si arriva ad una esasperazione unica, ma qui si esagera! Sul serio, a volte Daniel mi sembrava proprio un deficiente, come diamine si fa' a comportarsi in un modo del genere?!
Mi scuseranno coloro che lo hanno amato, ma davvero io non lo potevo digerire in certi frangenti! C'è da dire, però, che anche Daniel ha i suoi momenti, pochi ma buoni.
Completamente diverso è invece il personaggio di Saburo, molto più deciso e autoritario. Di certo, alla fine dei conti lui non sarebbe comunque stato la scelta migliore per Shino, che avrebbe tentato di "domare" secondo le usanze maschiliste dell'epoca, con ben scarsi risultati. Quindi, alla fine dei conti, la scelta condotta dall'autrice è stata ben ponderata e anche moderna, rispetto ai tempi di cui si prestava a raccontare.
La narrazione presenta un po' di alti e bassi, soprattutto perché, all'incirca dopo il quarto o quinto volume, la storia poteva dirsi bella finita, mentre la Yamato ha deciso di allungare ulteriormente il brodo con varie complicazioni per la coppia protagonista - che poi sono quelle chi mi hanno reso Daniel insopportabile! Riacquista di valore e brio nell'ultimo volume, con l'inserimento di un nuovo, piccolo personaggio, ed un finale che mi ha persino un po' commossa.
Interessante è anche l'aspetto storico-sociale del manga, sia per l'accenno ai molti uffici amministrativi che vennero creati in Giappone per far fronte alla nuova presenza straniera, sia per constatare quanto l'atteggiamento di queste due culture non fosse, purtroppo, sempre quello di comprensione reciproca, soprattutto per quel che riguarda le coppie miste.
Il tratto dell'autrice è quello tipico degli anni '70: piacevole, morbido e anche ricco, quando si tratta di disegnare i vari abiti e acconciature di Shino - a me piace moltissimo!
Piccolo appunto all'edizione italiana che, non so se sia stato perché a me è capitata una copia fallata, ha cominciato a perdere le pagine in un volume, cosa che non mi era mai accaduta con nessun albo!
Detto ciò, non posso far altro che consigliarvi questo fumetto, perché divertente e intelligente, romantico senza mai esagerare, con una protagonista tutto pepe che ve ne farà passare delle belle!

Buona Lettura!

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