Colpa delle Stelle

martedì 4 novembre 2014
Colpa delle Stelle (The Fault in our Stars) è un film del 2014, tratto dall'omonimo romanzo di John Green.
Tra gli attori troviamo Shailen Woodley, Ansel Elgort, Laura Dern, Nat Wolff, Sam Trammel e Willem Dafoe.

Hazel Grace Lancaster (Shailen Woodley) è una ragazza malata di cancro terminale alla tiroide con metastasi ai polmoni, viva grazie ad un farmaco sperimentale che pare abbia fatto effetto solo su di lei. Spinta dalla madre che la crede depressa, Hazel inizia a frequentare un gruppo di supporto nella Chiesa della sua città. Qui conosce Augustus (Ansel Elgort), sopravvissuto ad un osteosarcoma e in fase di remissione.
Tra i due si crea immediatamente un'intesa, anche se in un primo momento Hazel tenterà di frenare il trasporto che Augustus prova nei suoi confronti. Durante un viaggio ad Amsterdam, tuttavia, una serie di eventi porteranno la giovane a riflettere e a prendere la decisione più giusta per la sua felicità.

La maggior parte delle riprese si sono svolte nella zona di Pittsburgh, Pennsylvania, dal 26 Agosto 2013 fino al 10 Ottobre dello stesso anno. Da lì la produzione si è spostata ad Amsterdam, dove le riprese sono iniziate il 14 Ottobre e finite il 16.

La premier si è svolta a New York il 2 Giugno 2014, mentre il film è stato rilasciato nelle sale statunitensi il 6, primo posto al boxoffice durante il weekend con un incasso di $48'002'573.

In Italia la pellicola è stata presentata in anteprima nazionale il 31 Agosto 2014, mentre l'uscita è avvenuta il 4 Settembre.

E poiché io arrivo sempre per ultima, eccomi qui a parlarvi del film Colpa delle Stelle.
Ora, immagino che la maggior parte di coloro che leggeranno, con tutto il bombardamento mediatico di cui sono stati oggetto, ne avranno più che abbastanza, ma sono sicura che la mia opinione in merito non possa aggravare la situazione.
Ebbene, io ho visto questo film due volte, la prima in lingua originale e la seconda in italiano. In realtà, a differenza di molti altri, io non avevo mai letto il libro, ma da brava pecorella, presa dalla curiosità, ho deciso di guardare il film e non ne sono rimasta delusa.
Ho letto e ascoltato molte critiche sul web, rivolte principalmente al fatto che con la tematica scelta, l'autore non volesse far altro che puntare alla facile commozione del pubblico. Non che in parte non sia d'accordo, ma credo anche che sia difficile trattare di una malattia come il cancro e aspettarsi qualcosa di molto diverso - chissà cosa poi si aspettassero, non lo saprei dire.
Personalmente, ho trovato che tutto sia stato gestito molto rispettosamente, anche con una certa dose di humor e cinismo, e con dei personaggi, soprattutto quello di Augustus, decisamente carismatici. Mi è piaciuto il modo in cui viene affrontata la storia d'amore tra i due protagonisti, non con un accento esclusivamente drammatico, ma come la maniera grazie alla quale i due ragazzi riescono a riscoprirsi, non più solo come malati, a ritrovare sé stessi in quanto persone. E' principalmente Gus ad aiutare Hazel in questo percorso, fatto di sorrisi rinati, ma anche di delusioni, di speranze disattese, di inevitabile sofferenza, perché, come ci viene più volte detto, quest'ultima non va evitata, piuttosto necessita di essere sentita.
Ammetto di aver trovato la parte finale, dopo il viaggio ad Amsterdam, molto toccante, anche se non ho mai pianto. Mi è molto piaciuto il personaggio dell'amico di Gus, di cui adesso ovviamente non ricordo il nome, protagonista di alcune tra le scene più divertenti. Anche il finale, che non era affatto quello che mi aspettavo quando ho cominciato la visione, devo dire che mi ha decisamente soddisfatta. Willem Dafoe interpreta qui un personaggio estremamente controverso, odioso quasi sotto ogni punto di vista, se non per quello più importante e che alla fine induce chiunque a giustificarlo almeno un po'. Ed è proprio lui, alla fine, a portare il sollievo sperato, facendosi per una volta messaggero di parole non sue.
Insomma, direi che, a conti fatti, il mio giudizio su Colpa delle Stelle è del tutto positivo. Tuttavia, non si tratta probabilmente di un film che consiglierei a chiunque indiscriminatamente, piuttosto a chi come me cerca qualcosa di romantico, ma che abbia spessore, un film in cui, nonostante tutti i dolori patiti, al termine si riesce comunque a trovare un pizzico di speranza.

Buona Visione!

0 commenti:

Posta un commento