L'ombra del Vento

martedì 20 agosto 2013
E' l'amore o l'odio a far muovere il mondo?
Questa è la domanda che ci si pone leggendo questo romanzo, in cui le vicende dei personaggi si intrecciano tra presente e passato, sullo sfondo di una Spagna oppressa dal regime dittatoriale.

Uscito nel 2001, L'Ombra del Vento è divenuto un bestseller mondiale grazie al passaparola dei lettori, tradotto in 36 lingue. Nel 2008 è uscito anche un prequel, Il Gioco dell'Angelo.

Carlos Ruiz Zafón, autore di successo mondiale, ha iniziato la sua carriera nel 1993 con una serie di libri Young Adult, di cui il primo pubblicato è Il Principe della Nebbia. Vive a Los Angeles, dov'è impegnato nell'attività di sceneggiatore. 

La storia si apre con due figure avvolte nella foschia dell'alba, Daniel Sempere e suo padre. Daniel è un bambino di dieci anni a cui è venuta da poco a mancare la madre, morta a causa di una malattia. Il padre decide così di condurlo, per il suo undicesimo compleanno, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un labirinto di scaffali colmi di tomi polverosi di cui nessuno conserva più la memoria. Qui, mentre girovaga senza menta, Daniel trova il suo romanzo, L'ombra del Vento di un certo Julian Carax. Non sa cosa sia ad attrarlo, sa solo che deve portarlo a casa con sé. 

Appena ritornati a casa, un'appartamento posto sopra la libreria di famiglia, Daniel comincia a leggere il libro, venendo letteralmente trascinato tra le sue pagine, a tal punto che la storia non gli permette neanche di riposare. Al termine, un unico pensiero lo scuote: scoprire qualcosa su Julian Carax. Ma la figura di quest'uomo è avvolta nel mistero, come se lo stesso vento del titolo del suo romanzo l'avesse spazzato via dalla faccia della terra, ululando tra i vicoli bui di una Barcellona povera e disperata. 
Daniel scopre presto che la sua è l'ultima copia del romanzo di Carax, ma perché?
Poi qualcos'altro accade, un individuo dalle fattezze macabre e misteriose lo avvicina, offrendogli una cifra vergognosa perché gli vendesse il libro, giungendo addirittura a minacciarlo per il suo rifiuto. Daniel fugge, perché sa bene con chi ha a che fare: Laín Coubert non è che il diavolo, il nome che egli adotta nel romanzo di Carax. 
Iniziano così le indagini di Daniel, che lo portano a scoprire un passato forse troppo pesante per lui. Per fortuna avrà amici che lo aiuteranno a trascinare questo fardello fino alle battute finali di un melodramma di cui, francamente, non avrei mai sospettato il finale. 
Ci si può salvare dal proprio passato, o siamo tutti condannati a vedere i nostri errori ripetersi all'infinito?

Di Zafón avevo già letto Il Gioco dell'Angelo, un libro che mi aveva distrutto moralmente, psicologicamente e fisicamente. Una vera tortura cinese, ma di cui non si riesce a fare a meno. Ebbene, L'Ombra del Vento lo si può considerare addirittura migliore, una storia in cui non si può fare a meno di patteggiare per i protagonisti, ridere alle loro trovate e angustiarsi nei momenti di maggior pericolo. 
Non ci sono passaggi affrettati: tutto è scritto con la calma dovuta a chi ha una vicenda importante da narrare, che parla di sentimenti che possono essere dolci o anche amari, ma che lasciano sulla lingua il rugginoso sapore del sangue. 
Uno stile energico e coinvolgente, accattivante e fluido, fa', a mio parere, dell'autore spagnolo uno dei più importanti e meritevoli dei nostri tempi. 
Leggerò presto altro di suo, consiglio anche a voi di fare altrettanto. 

Buona lettura!

0 commenti:

Posta un commento