Uno Splendido Disastro

mercoledì 27 marzo 2013
Libro evento della stagione, "Uno splendido disastro" di Jamie McGuire si rivela come un caso editoriale anche qui in Italia, grazie soprattutto al passaparola degli utenti di internet.

La storia ruota intorno ad Abby Abernathy, una ragazza di diciott'anni che, assieme alla sua migliore amica America, fugge da un misterioso passato. Al fine di allontanarsi il più possibile dalla loro città natia, le due si iscrivono alla Eastern University, con la speranza di poter finalmente voltare pagina.
Qui, America incontra Shepley, con il quale ben presto formerà coppia fissa. Ed è proprio questo ragazzo a condurle, una sera qualunque, al Cerchio.
Abby, con il suo abbigliamento che lei stessa definisce "da educanda", si sente confusa e spaesata, mentre la calca urlante e scalmanata acclama il nome del loro "eroe": Travis "Mad Dog" Maddox.
Travis è l'incarnazione di tutto quello da cui Abby vorrebbe tenersi alla larga, ma il suo rifiuto diviene una irresistibile attrattiva per il giovane, il quale, dopo aver implorato l'amicizia della ragazza, si lascia trascinare sempre più a fondo in questo legame, tanto da divenirne vittima inconsapevole.
Abby tenta in ogni modo possibile di salvarsi dall'inevitabile, prima cercando di troncare sul nascere gli approcci di Travis, poi mentendo, a tutti, ma soprattutto a sé stessa.

Pubblicato negli USA da un'importante casa editrice, è divenuto in poco tempo un bestseller del New York Times. Pubblicato in Italia dalla Garzanti, nel Febbraio 2013.
La Warner Bros. ne ha acquistato i diritti per farne un film.

Mi sono avvicinata a questo romanzo abbagliata dai pareri entusiasti di cui è invaso il web, convinta di aver finalmente trovato qualcosa di innovativo e appassionante.
Ebbene... non è così che è andata.
Per quanto debba ammettere che la narrazione abbia un che di coinvolgente e che lo stile sia fresco, fluido e accattivante, la trama è piena di cliché visti e rivisti, e di un romanticismo melenso che davvero mi hanno profondamente deluso.
L'introspezione dei personaggi è ridotta al minimo e a volte persino assente.
Personalmente, trovo il rapporto tra i due protagonisti anche alquanto opprimente, ossessivo, oserei dire disturbante.
**ATTENZIONE LIEVI SPOILER**
L'attaccamento che Travis prova nei confronti di Abby, per capisci, è possessivo ben oltre il limite che la decenza permetterebbe, lasciando che esso diventi la giustificazione dei suoi atteggiamenti oltremodo violenti e illogici, mostrandolo come un ragazzo dal duplice volto: da un lato quello eccessivamente dolce (ahi, il diabete!), dall'altro quello pericolosamente impulsivo.
**FINE SPOILER**
Abby, d'altro canto, non fa' che inciampare in situazioni assurde, in continua contraddizione con quelle che sono le sue convinzioni.
Insomma, posso affermare con sicurezza che la lettura si è rivelata sì leggera, ma deludente. Un piacevole passatempo, al quale, però, non dedicherei neanche un minuto di più.