Piccole Donne

martedì 12 giugno 2012
#PiccoleDonne by #LouisaMayAlcott #Recensione

  "Piccole Donne" è certamente il romanzo a cui deve il suo successo Louisa May Alcott: pubblicato per la prima volta in due volumi, "Piccole Donne" e "Piccole Donne Crescono", rispettivamente nel 1868 e 1869. Nel 1880 i due volumi furono riuniti in uno solo, in quella che fu l'edizione definitiva adoperata ancora oggi.

La Alcott, figlia del filosofo trascendentalista Amos Bronson Alcott e Abigail May Alcott, fu un'attiva abolizionista e femminista - negli ultimi anni divenne sostenitrice del suffragio universale esteso alle donne ed è stata la prima donna ad iscriversi alla lista dei votanti a Concord in un'elezione scolastica. Fin da giovane, a causa delle precarie condizioni economiche familiari, fu costretta a lavorare come sarta, governante, insegnante e, in seguito, scrittrice. Morì a Boston il 6 Marzo 1888.

La storia è quella della famiglia Alcott, ribattezzata March nel libro. Il tutto ruota intorno alle sorelle Margareth (Meg), Josephine (Jo), Elizabeth (Beth) e Amy, e agli avvenimenti che le vedono protagoniste durante l'anno di assenza del loro amato padre, partito alla volta della grande guerra di secessione. Le quattro ragazze vivono grazie al sostegno reciproco e a quello di amici e parenti, nell'impegno costante di rimediare ai propri difetti e diventare persone sempre migliori.
"Piccole Donne Crescono", invece, riprende la storia quattro anni dopo l'epilogo della precedente.

Quando decisi di acquistare questo romanzo, fu principalmente per il mio amore folle nei confronti dei film da esso tratti, il più recente dei quali vede vestire i panni di Jo da Winona Ryder.
Non so esattamente cosa mi aspettassi quando lo comprai, certamente non quello che poi mi sono ritrovata davanti: intendiamoci, non sto dicendo sia brutto, solo che mi è sembrato di leggere un sermone piuttosto che un romanzo. L'autrice ci propina, attraverso le vicende di vita delle quattro protagoniste, molti, troppi precetti morali, che a tratti rendono la lettura anche un po' noiosa. Il personaggio di Jo, poi, che è sempre stato quello principale all'interno dei film, risulta avere un carattere più irritante, a mio parere, e meno interessante. Ne guadagna in simpatia, invece, il personaggio di Amy, la quale è anche la più "umana" tra le sorelle - nonostante neanche lei si esima dal dar voce a grandi massime.
Sostanzialmente, quello che più di tutto mi ha infastidito, è stato il modo in cui l'autrice ha trattato il suo punto di vista come l'unico giusto, l'unico accettabile, rendendomi la lettura anche antipatica in alcuni punti. Trovo sia un romanzo prepotentemente rivolto all'infanzia, non tanto perché l'intento della Alcott fosse esattamente questo, quanto perché il suo modo di trattare gli avvenimenti l'ha reso tale.

Ok, adesso, a chiunque legga questo articolo, parrà che io abbia odiato il libro, ma non è così, anzi, a dispetto dei suoi notevoli limiti, l'ho trovato una lettura molto piacevole e ricca di nostalgia per l'infanzia alla quale vorrei tanto tornare. Un romanzo fatto di buoni sentimenti, affetto e calore familiari, consigliato per l'infanzia, ma anche per coloro che vorrebbero ritornarvici. Buona Lettura!


Se io avessi un pezzo di vita...

venerdì 8 giugno 2012

  Se solo per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di pezza e mi regalasse un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma in definitiva penserei tutto ciò che dico. Darei valore alle cose, non per ciò che valgono, ma per ciò che significano. Dormirei poco, sognerei di più, capirei che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce. Andrei quando gli altri si fermano, mi sveglierei mentre gli altri dormono. Ascolterei mentre gli altri parlano, e come mi godrei un buon gelato al cioccolato!Se Dio mi facesse dono di un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi butterei disteso al sole, lasciando scoperto non solo il mio corpo, ma anche la mia anima. Dio mio se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e aspetterei che il sole uscisse. Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle una poesia di Benedetti, e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna. Annaffierei con le mie lacrime una rosa, per sentire il dolore delle sue spine, e con le labbra la carnosa sensazione dei suoi petali... Dio mio, se io avessi un pezzo di vita... Non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente a cui voglio bene, che le voglio bene. Convincerei ogni uomo ed ogni donna che essi sono i miei preferiti, e vivrei innamorato dell'amore. Agli uomini dimostrerei quanto si sbagliano al pensare che smettono d'innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono d'innamorarsi! A un bambino darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare. Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l'oblio.
Tante cose ho imparato da voi uomini... Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità risiede nella forma di risalire la scarpata. Ho imparato che quando un bambino appena nato stringe con il suo piccolo pugno, per prima volta, il dito del padre, lo racchiude per sempre. Ho imparato che un uomo ha diritto a guardarne un altro dall'alto solo per aiutarlo ad alzarsi. Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi, ma in verità a molto non avrebbero a servire, perché quando mi metterete dentro quella borsa, infelicemente starò morendo.Di' sempre ciò che senti e fai ciò che pensi. Se sapessi che oggi sarà l'ultimo giorno in cui ti vedrò dormire, ti abbraccerei forte e pregherei il Signore affinché possa essere il guardiano della tua anima. Se sapessi che questa è l'ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti bacerei, e ti richiamerei per dartene ancora. Se sapessi che questa è l'ultima volta che ascolterò la tua voce, registrerei ogni tua parola per poter riascoltarla una ed un'altra volta all'infinito. Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti in cui ti vedo ti direi "ti amo" senza assumere, scioccamente, che lo sai di già. Sempre c'è un domani e la vita ci da un'altra opportunità per fare bene le cose, ma se sbaglio e oggi è tutto ciò che mi resta, mi piacerebbe dirti che ti voglio bene, e che mai ti dimenticherò.Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l'ultimo giorno che vedi coloro che ami. Perciò non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovesse mai arrivare, sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio, e che sarai stato troppo occupato per concedere un ultimo desiderio.Mantieni coloro che ami vicini a te, di loro all'orecchio quanto ne hai bisogno, amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli "mi dispiace", "perdonami", "per piacere", "grazie", e tutte le parole d'amore che conosci.Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere; e dimostra ai tuoi amici quanto t'importano. (Gabriel Garcia Marquez)