Parere personale su "Hunger Games"

lunedì 7 maggio 2012
Da mesi, ormai, non scrivevo più alcuna "recensione" e quale migliore occasione per ricominciare se non parlarvi di "Hunger Games"?

Il film, come credo la maggior parte di voi saprà, è tratto dall'omonimo best seller scritto da Suzanne Collins, presente da più di 100 settimane nella classifica del New York Times, con milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Il film è stato distribuito nelle sale statunitensi il 23 Marzo 2012, in Italia l'uscita è avvenuta il 1 Maggio 2012. La pellicola, costata 78 milioni di dollari, ha stabilito il record per il miglior esordio negli U.S.A. di un film non sequel con 152,2 milioni di dollari, registrando il terzo miglior dato di sempre dopo "Harry Potter e i doni della morte - Parte II" (169 milioni di dollari) e "Il cavaliere oscuro" (158 milioni di dollari). Nel suo primo weekend ha incassato ben 214 milioni di dollari in tutto il mondo. A sei settimana dalla sua uscita "Hunger Games" ha incassato 376,647 milioni di dollari negli Stati Uniti (1° posto fra i film usciti nel 2012) e 228,500 milioni di dollari nel resto del mondo (3° posto fra i film usciti nel 2012), per un totale mondiale di 605,147 milioni di dollari (anche in questo caso 1° posto fra i film usciti nel 2012).

La storia è ambientata in un futuro post-apocalittico e distopico a Panem, nazione che ha preso il posto dell'attuale nord america. La struttura di Panem consiste in una ricca capitale, denominata appunto Capitol City, e da 12 Distretti assoggettati a essa. Ogni anno, come punizione per aver tentato anni e anni addietro di ribellarsi, da ogni distretto vengono sorteggiati due "tributi", un giovane uomo e una giovane donna, di età compresa fra i 12 e i 18 anni, che dovranno sfidarsi fino alla morte in un gioco di sopravvivenza - in tutto e per tutto un reality - denominato Hunger Games. Uno solo sarà il vincitore, che ricoprirà di ricchezze, onore e gloria il suo distretto.
L'azione prende il via proprio durante il fatidico giorno dell'estrazione dei due tributi, della della "mietitura", nel Distretto 12, specializzato nell'estrazione di carbone. La protagonista è Katniss Everdeen, una ragazza di 16 anni che, a causa della prematura morte del padre, è costretta ad assumere il ruolo di capo famiglia.
Al momento dell'estrazione, però, qualcosa di terribile e inaspettato avviene: ad essere pescato dall'eccentrica funzionaria della capitale Effie Trinket è il nome dell'amatissima sorella di Katniss. Primrose "Prim" Everdeen. Sono attimi di stupore, seguiti dalla paura e dall'impellente desiderio di proteggere coloro che ama. Così Katniss si offre volontaria al posto della sorella. tributo del Distretto 12 nei 74esimi Hunger Games.
Oltre alla nostra protagonista, come già accennato, viene scelto anche un ragazzo, Peeta Mellark, figlio del panettiere, una volta aveva soccorso Katniss in un momento di estremo bisogno. I due, incitati da Effie Trinket, si stringono la mano, dopodiché viene loro concessa una breve visita da parte di familiari e amici. Infine i due vengono caricati su un treno, che parte alla volta della capitale.

Questo ovviamente è solo un piccolo sunto dell'incipit della storia, che sarà molto più estesa e complessa di quanto si può dedurre da ciò che ho scritto.

Durante la visione del film ho cercato di non farmi influenzare dal mio amore verso la saga cartacea e di essere quanto più oggettiva possibile.

La pellicola, come è giusto che sia, presenta tagli e cambiamenti di trama rispetto al romanzo, primo fra tutti il punto di vista, che nel romanzo è esclusivamente quello di Katniss, qui viene esteso, concedendoci la possibilità di avere una visione quanto più complessiva possibile di quello che dovrebbe essere il "mondo dei giochi". Vi sono anche altri cambiamenti e omissioni, che non vi dirò per non fare spoiler; vi basti sapere che, personalmente, li ho trovati ben riusciti e anche intelligenti.
La storia si svolge ad un ritmo che diventa, come nel libro, sempre più incalzante, lasciandoti letteralmente col fiato sospeso in più di un punto. Oltretutto ammetto di essermi commossa in più di un paio di scene, come, ad esempio, quella del silenzioso saluto rivolto a Katniss dagli abitanti del Distretto 12, nel momento in cui sacrifica se stessa per il bene della sorella.

La regia, a mio parere, è stata condotta in maniera magistrale: Gary Ross, già regista di pellicole come "Pleasantville" e "Seabiscuit - Un mito senza tempo", ha saputo creare un film mescola caratteristiche di diversi generi, facendo sì che il tutto risultasse più che ben riuscito. Ottima anche la scelta degli attori: Jennifer Lawrence, già vista in film come "X-Men - L'inizio" e "Un gelido inverno", è una perfetta Katniss; lo stesso vale, d'altronde, per Josh Hutcherson ("Aiuto vampiro", "I ragazzi stanno bene", "Un ponte per Terabithia") che interpreta Peeta.

In conclusione "Hunger Games" è un film che consiglio indiscriminatamente a tutti, nella speranza che possiate apprezzarlo quanto me.

Cos'altro potrei aggiungere?
"Felici Hunger Games e possa la fortuna essere sempre a vostro favore"

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