Parere personale su "Tsubasa Reservoir Chronicle" + "xxxHolic"

martedì 22 maggio 2012

Ho finalmente finito di leggere entrambe queste opere delle CLAMP (N.B. La recensione in realtà risale al mese di Dicembre 2011) ed esse rappresentano certamente il progetto più ambizioso portato avanti dal gruppo di autrici.

"xxxHOLiC" è un seinen, pubblicato dal 24 Febbraio 2003 al 9 Febbraio 2011 nel mensile Young Magazine, edito dalla Kodansha. In Italia il manga viene pubblicato dal Febbraio 2007 fino al 7 Luglio 2011 dalla Star Comics, in principio a cadenza trimestrale, poi quadrimestrale. L'edizione italiana è standard, senza sovraccoperta o pagine a colori, ma con una buona rilegatura e rapporto qualità prezzo.

Il termine "HOLiC" sta ad indicare, probabilmente, tutti i vizi e le abitudini malsane dai quali sono affetti i clienti di Yuko - in inglese il suffisso -holic viene usato per segnalare la dipendenza da o la mania per qualcosa. Le tre "x", invece, indicherebbero, probabilmente, una relazione fra più cose e, allo stesso tempo, una variabile sconosciuta.

Il protagonista della storia è Kimihiro Watanuki, un ragazzo dotato della capacità di vedere esseri soprannaturali e, per questo motivo, perseguitato da essi.
Un giorno Watanuki si trova "casualmente" dinanzi all'ingresso di una abitazione, quando il suo corpo, ribellandosi al suo volere, lo costringe a varcare la soglia. Il giovane incontrerà una strega, Yuko Ichihara, la quale offrirà la possibilità a Watanuki di esaudire un suo desiderio - in questo caso liberarlo dalla sua particolare capacità -, in cambio di un "compenso adeguato".
Inevitabilmente attratto dall'offerta della donna, il ragazzo accetta, ritrovandosi a svolgere i compiti più disparati e strani, fino a che non avrà lavorato abbastanza perché la strega esaudisca il suo desiderio.
Proprio durante uno di questi "turni di lavoro", Watanuki fa la conoscenza di Sakura, Shaoran, Fey e Kurogane, tutti provenienti da luoghi diversi, ma con un desiderio comune: ottenere la capacità di viaggiare attraverso le varie dimensioni.
Lo scopo?
Shaoran è alla disperata ricerca delle piume della principessa Sakura, le quali sono indispensabili affinché la ragazza continui a vivere; Fey vuole scappare dal luogo a cui appartiene, mentre Kurogane vuole solo tornarvi. La Strega delle Dimensioni dona ai ragazzi, in cambio di un adeguato compenso, Mokona, strano esserino capace di muoversi tra i mondi, senza che però possa coscientemente scegliere la sua meta.
Ha così inizio il viaggio di questi giovani ragazzi, che sarà la trama centrale di Tsubasa.

"Tsubasa RESERVoir CHRoNiCLE" è uno shounen, pubblicato settimanalmente sul Weekly Shounen Magazine della Kodansha, dal Maggio 2003 fino all'Ottobre 2009. In Italia, la serie viene pubblicata da Star Comics da Gennaio 2007 a Giugno 2010. L'edizione è, in tutto e per tutto, identica a quella di xxxHolic, quindi molto buona in relazione al prezzo.

La serie presenta degli importanti crossover con altre opere delle CLAMP: prima fra tutte, la già citata "xxxHolic", la cui trama è strettamente legata a quella di Tsubasa. Altri importanti crossover sono quelli con "Card Captor Sakura" (Sakura e Shaoran), "Magic Knight Rayearth" (Mokona), RG Veda (Re Ashura) e "Chobits". Sono presenti anche collegamenti ad altre opere, ma meno importanti.

La storia prende il via nel Regno di Clow, dove la principessa Sakura ha delle strane visioni riguardo a un simbolo e a luoghi a lei sconosciuti. Shaoran, giovane archeologo e amico d'infanzia della principessa, durante una spedizione con il padre, scopre tra alcune rovine lo stesso simbolo visto dalla ragazza.
Sakura, in visita, appena visto il simbolo, cade in uno stato di trance e, dopo averlo toccato, si ritrova sospesa a mezz'aria, circondata da ali diafane. Nel disperato tentativo di salvarla, Shaoran non riesce però ad evitare che le sue ali si frantumino e che le piume si vadano a depositare in varie dimensioni. Le piume altro non erano che una manifestazione dell'anima e dei ricordi della ragazza, senza i quali ella non potrà sopravvivere a lungo.
Yukito, Sommo Sacerdote del Regno di Clow, invia i giovani presso la Strega delle Dimensioni, Yuko. Qui incontrano Kurogane, ninja dell'antico Giappone esiliato dalla principessa Tomoyo, e Fay, mago in fuga dal suo mondo e dal suo passato. Yuko comunica loro il prezzo che dovranno pagare, molto caro in certi casi, che tutti accettano senza batter ciglio. Qui ha inizio la loro avventura.

Personalmente ho molto apprezzato entrambe le opere:
"xxxHolic" è una storia capace di trasportare il lettore negli antri più oscuri della mente e del cuore umano, di mettere a nudo, a volte con cattiveria, quelli che sono i nostri impulsi primitivi. Il lettore viene messo a dura prova, costretto a doversi confrontare con casi alquanto inverosimili, ma che, proprio per questa ragione, risultano spaventosamente credibili. Le autrici ci conducono attraverso le barriere della psiche umana, concedendoci di ammirare quale magnifico e terribile mistero sia l'inconscio (anche se, in questo caso, forse sarebbe più corretto addurre a quell'istanza che Freud aveva denominato "Es").
Si tratta di un'opera adatta principalmente ad un pubblico maturo, che, in quanto tale, meglio potrà comprendere i reali significati celati dietro ad ogni frase, mai casuale. E che, oltre a questo, dietro al perverso orrore di certe storie, potrà scorgere una perfetta istantanea dell'uomo moderno.
Il tratto risulta essenziale, raffinato, ricco, ma, allo stesso tempo, lieve, evanescente. Un tratto che, con i suoi intensi chiaroscuri, contribuisce a creare quell'atmosfera che è la colonna portante di questo manga.

I presupposti da cui, invece, parte "Tsubasa", risultano completamente diversi: il modo in cui dal principio la storia si dipana, sembra quello tipico di uno Shounen moderno: tanta azione e humor, che vanno a condire una lunga serie di storie auto conclusive. Eppure, come il lettore ben presto imparerà durante la lettura di quest'opera, nulla è veramente ciò che appare: i segreti più impensabili e oscuri si celano dietro gai sorrisi e affettuosi abbracci. Sono segreti, questi, che vanno a intaccare la stessa linea del tempo, intrecciando mondi, destini, vite. Come la trama intricata di un antico tappeto, anche questa storia presenta diversi passaggi difficili da seguire, i quali, però, rappresentano la sua vera ricchezza: le autrici non commettono banalità, né inciampano in cliché, ma articolano la vicenda in maniera ingegnosa, quasi folle oserei dire.
Il tratto è pulito, morbido e ricco di dettagli, perfetto per questa storia appassionante e impressionante.

In conclusione: consiglio queste due serie? Assolutamente sì.
La consiglio, in primo luogo, a tutti gli appassionati delle CLAMP, i quali potranno piacevolmente gustare le tipiche caratteristiche di queste autrici, migliorate da una maggiore dose di esperienza.
La consiglio, inoltre, anche a coloro che cercano qualcosa di appassionante, non banale, profonda e un po' oscura.

Bè, a presto! E ricordate: Non esiste il caso, esiste solo l'inevitabile. 

Parere personale su "The Avengers"

martedì 8 maggio 2012
Ed eccomi qui a parlarvi di un altro fantastico film: The Avengers.

La pellicola è incentrata sul gruppo dei Vendicatori, supereroi dei fumetti Marvel, prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Walt Disney Studios. Essa rappresenta un crossover cinematografici tra vari protagonisti di film prodotti dagli studi Marvel: "Iron Man", "L'incredibile Hulk", "Thor" è "Captain America - Il primo vendicatore". L'incontro fra questi eroi era già stato ripetutamente menzionato nei vari film, ciascuno dei quali conteneva un riferimento ad un altro: ad esempio, ne "L'incredibile Hulk", compare Tony Stark che parla proprio della composizione di un team; in "Iron Man 2" appare qualcosa di simile allo scudo di Capitan America e, alla fine della pellicola, si vede l'agente dello S.H.I.E.L.D. Phil Coulson reperire il martello di Thor, come nell'intro dell'omonimo film.

In Italia e in altri paesi del mondo il film è uscito il 25 Aprile, mentre nel paese d'origine è stato distribuito il 4 Maggio. "The Avengers" è stato rilasciato anche in versione 3D.

Il film, in sole due settimane dal lancio, ha incassato circa 654,838 milioni di dollari in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti, nelle prime 72 ore di programmazione, ha incassato 200,3 milioni di dollari, stabilendo il record per il miglior esordio, battendo "Harry Potter e i doni della morte - Parte II". In Italia il film, in sole due settimane, ha incassato 14,057,838 milioni di euro, diventando il film più visto.

La scena si apre con Nick Fury che raggiunge una base della NASA all'interno della quale il dottor Erik Selving sta effettuando degli esperimenti su un misterioso cubo, detto Tesseract, recuperato da Howard Stark negli anni '40, durante la ricerca del cadavere di Steve Rogers/Capitan America (scena presente nel film dedicato a quest'ultimo). A vegliare costantemente su tutto è Clint Barton/Occhio di Falco, anch'egli agente dell S.H.I.E.L.D.
Improvvisamente il Tesseract apre un varco dimensionale ed appare Loki, armato di uno strano scettro con il quale uccide alcuni agenti, strega il dottor Selving e Clint Barton, e fugge impadronendosi del cubo. A questo punto Nick Fury invia l'agente Coulson a richiamare un gruppo di persone già note allo S.H.I.E.L.D., con l'intento di creare una speciale squadra d'azione.

Dal mio punto di vista, uno dei punti di forza è rappresentato proprio dalla profonda diversità che divide e unisce i vari personaggi. Un mix perfetto di azione e humor, capace di trascinare lo spettatore, di coinvolgerlo, appassionarlo. La scena dello scontro finale, poi, è davvero spettacolare, incredibile.

Il regista, Joss Whedon, è famoso per serie tv come "Buffy - L'ammazzavampiri", "Angel" e "Dollhouse". Un diverso modo di fare, il suo, che ha reso questo film certamente diverso dagli altri e forse, per questo motivo, particolarmente speciale.
Davvero buone anche le performance degli attori - anche se, devo ammetterlo, in più di qualche punto mi sono distratta... quando li vedrete capirete il perché.

Per cui, se non siete ancora andate a vederlo, fatelo! E buona visione.

Parere personale su "Hunger Games"

lunedì 7 maggio 2012
Da mesi, ormai, non scrivevo più alcuna "recensione" e quale migliore occasione per ricominciare se non parlarvi di "Hunger Games"?

Il film, come credo la maggior parte di voi saprà, è tratto dall'omonimo best seller scritto da Suzanne Collins, presente da più di 100 settimane nella classifica del New York Times, con milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Il film è stato distribuito nelle sale statunitensi il 23 Marzo 2012, in Italia l'uscita è avvenuta il 1 Maggio 2012. La pellicola, costata 78 milioni di dollari, ha stabilito il record per il miglior esordio negli U.S.A. di un film non sequel con 152,2 milioni di dollari, registrando il terzo miglior dato di sempre dopo "Harry Potter e i doni della morte - Parte II" (169 milioni di dollari) e "Il cavaliere oscuro" (158 milioni di dollari). Nel suo primo weekend ha incassato ben 214 milioni di dollari in tutto il mondo. A sei settimana dalla sua uscita "Hunger Games" ha incassato 376,647 milioni di dollari negli Stati Uniti (1° posto fra i film usciti nel 2012) e 228,500 milioni di dollari nel resto del mondo (3° posto fra i film usciti nel 2012), per un totale mondiale di 605,147 milioni di dollari (anche in questo caso 1° posto fra i film usciti nel 2012).

La storia è ambientata in un futuro post-apocalittico e distopico a Panem, nazione che ha preso il posto dell'attuale nord america. La struttura di Panem consiste in una ricca capitale, denominata appunto Capitol City, e da 12 Distretti assoggettati a essa. Ogni anno, come punizione per aver tentato anni e anni addietro di ribellarsi, da ogni distretto vengono sorteggiati due "tributi", un giovane uomo e una giovane donna, di età compresa fra i 12 e i 18 anni, che dovranno sfidarsi fino alla morte in un gioco di sopravvivenza - in tutto e per tutto un reality - denominato Hunger Games. Uno solo sarà il vincitore, che ricoprirà di ricchezze, onore e gloria il suo distretto.
L'azione prende il via proprio durante il fatidico giorno dell'estrazione dei due tributi, della della "mietitura", nel Distretto 12, specializzato nell'estrazione di carbone. La protagonista è Katniss Everdeen, una ragazza di 16 anni che, a causa della prematura morte del padre, è costretta ad assumere il ruolo di capo famiglia.
Al momento dell'estrazione, però, qualcosa di terribile e inaspettato avviene: ad essere pescato dall'eccentrica funzionaria della capitale Effie Trinket è il nome dell'amatissima sorella di Katniss. Primrose "Prim" Everdeen. Sono attimi di stupore, seguiti dalla paura e dall'impellente desiderio di proteggere coloro che ama. Così Katniss si offre volontaria al posto della sorella. tributo del Distretto 12 nei 74esimi Hunger Games.
Oltre alla nostra protagonista, come già accennato, viene scelto anche un ragazzo, Peeta Mellark, figlio del panettiere, una volta aveva soccorso Katniss in un momento di estremo bisogno. I due, incitati da Effie Trinket, si stringono la mano, dopodiché viene loro concessa una breve visita da parte di familiari e amici. Infine i due vengono caricati su un treno, che parte alla volta della capitale.

Questo ovviamente è solo un piccolo sunto dell'incipit della storia, che sarà molto più estesa e complessa di quanto si può dedurre da ciò che ho scritto.

Durante la visione del film ho cercato di non farmi influenzare dal mio amore verso la saga cartacea e di essere quanto più oggettiva possibile.

La pellicola, come è giusto che sia, presenta tagli e cambiamenti di trama rispetto al romanzo, primo fra tutti il punto di vista, che nel romanzo è esclusivamente quello di Katniss, qui viene esteso, concedendoci la possibilità di avere una visione quanto più complessiva possibile di quello che dovrebbe essere il "mondo dei giochi". Vi sono anche altri cambiamenti e omissioni, che non vi dirò per non fare spoiler; vi basti sapere che, personalmente, li ho trovati ben riusciti e anche intelligenti.
La storia si svolge ad un ritmo che diventa, come nel libro, sempre più incalzante, lasciandoti letteralmente col fiato sospeso in più di un punto. Oltretutto ammetto di essermi commossa in più di un paio di scene, come, ad esempio, quella del silenzioso saluto rivolto a Katniss dagli abitanti del Distretto 12, nel momento in cui sacrifica se stessa per il bene della sorella.

La regia, a mio parere, è stata condotta in maniera magistrale: Gary Ross, già regista di pellicole come "Pleasantville" e "Seabiscuit - Un mito senza tempo", ha saputo creare un film mescola caratteristiche di diversi generi, facendo sì che il tutto risultasse più che ben riuscito. Ottima anche la scelta degli attori: Jennifer Lawrence, già vista in film come "X-Men - L'inizio" e "Un gelido inverno", è una perfetta Katniss; lo stesso vale, d'altronde, per Josh Hutcherson ("Aiuto vampiro", "I ragazzi stanno bene", "Un ponte per Terabithia") che interpreta Peeta.

In conclusione "Hunger Games" è un film che consiglio indiscriminatamente a tutti, nella speranza che possiate apprezzarlo quanto me.

Cos'altro potrei aggiungere?
"Felici Hunger Games e possa la fortuna essere sempre a vostro favore"